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I viaggi di doctor harley – Faaker See

FAAKER SEE 2014

Fra poco più di un mese a Faak am See, in Carinzia, si terrà la 17a European Bike Week, e qualcuno magari dirà “bella, ma ci sono già stato tempo fa”… Nulla di più sbagliato! Il “Faaker”, come lo chiamano gli appassionati, è un evento a cui vale sempre la pena di partecipare: per l’atmosfera, per gli stand, per la parata, per i bellissimi dintorni, per le splendide “Alpenstrasse” austriache, come la “Villacher Alpenstrasse” ed il mitico Glossglokner, ma anche per un aspetto da non sottovalutare, cioè il viaggio.

 

000 1 faak am see  000 2 faaker la parata

 

Mi soffermerò su questo ultimo aspetto, considerato che sull’evento di Faak am See e sui dintorni, su cosa fare e cosa vedere è molto facile trovare ogni tipo di informazioni. Per arrivare al raduno, invece, spesso ci si limita, per mancanza di tempo o per pigrizia, a percorrere un itinerario tutto autostradale, fino a Tarvisio e Villach.

Vorrei invece suggerirvi due o tre varianti, che allungando di qualche ora il viaggio permettono di scoprire posti incantati.

 

1 – Alpe Mangart

Il primo suggerimento più che un itinerario è una deviazione, in quanto prevede l’uscita dall’autostrada a Tarvisio, quindi a poca distanza dall’arrivo, per salire al Passo del Predil (790 m.) che immette in Slovenia. Subito dopo il confine sulla sinistra parte una stretta strada di montagna che porta, in 12 adrenalici km, in cima all’Alpe Mangart, nel cuore del Parco del Tricorno. La strada è stretta, priva di protezioni e con rustiche gallerie non illuminate: nulla di pericoloso, ma bisogna avere nervi saldi e buon controllo del proprio mezzo.

001 salita al mangart-2  003 bled da mangart-2  002 discesa mangart

 

Arrivati in cima, però, lo spettacolo è strabiliante: tutte le Alpi Giulie ed in fondovalle lo specchio azzurro del lago di Bled, sotto uno strapiombo verticale di oltre 700m.

Ritorno obbligato per la stessa strada, quindi questa meta è interessante anche per chi si fermasse più giorni a Faak e per una mezza giornata volesse estraniarsi dal raduno.

Maggiori indicazioni e molte altre foto le potete trovare qui:

http://doctorharley.blogspot.com/2013/01/alpe-mangart-slovenia-giugno-2012.html

 

 

2 – Passo delle Erbe –Wurzjoch

Questa variazione è consigliata, come la prossima che vedremo, a chi arriva dal centro o dal nord. Da Bologna, o da Verona, si prende l’Autostrada del Brennero fino a Chiusa o Bressanone. Sono almeno due, come infatti vedremo, le strade che dalla Valle dell’Isarco salgono verso il Passo delle Erbe, che con i suoi 2006 m. porta in Val Badia.

La caratteristica della salita al Passo delle Erbe è la limitata presenza di tornanti, in quanto si guadagna quota prevalentemente a mezza costa, sia che si salga dalla Val di Funes sia che si salga dalla valle di Luson. Poi la discesa nella affascinante Val Badia, a S.Martino.

DSC_0155 salita da Val di Funes a Passo Erbe  DSC_0168 Val badia

 

La strada porta rapidamente a Brunico, in Val Pusteria, ma chi avesse ancora voglia di montagna, può andare verso S.Vigilio di Marebbe e superare il Passo Furcia (1769 m.) per giungere in Val Pusteria più avanti, proprio in prossimità del punto di inizio del prossimo itinerario.

Percorsa la val Pusteria, che continua in territorio austriaco, si può scegliere fra l’itinerario veloce, che attraverso Lienz e Spittal am Drau porta rapidamente all’autostrada per Villach e Faak am See, oppure percorrere la Lesachtal, una valle quasi incontaminata, con la statale 111 che porta ad Hermagor e Villach.

Foto ed altre notizie qui:

http://doctorharley.blogspot.com/2014/05/passo-delle-erbe-wurzjoch-agosto-2009.html

 

 

3 – Passo Stalle

L’ultima proposta, sempre per chi proviene dall’Autostrada del Brennero, prevede l’uscita a Bressanone e poi il primo tratto di val Pusteria, fino al bivio per la valle di Anterselva che si percorre tutta finoa d essere arrestati… da un semaforo!!!

Infatti la salita a Passo Stalle è così stretta e piena di curve da essere percorribile solo a senso unico alternato, regolato da un semaforo che scatta ogni mezz’ora. Ma l’attesa è ampiamente ripagata, sia dalla bellezza del versante italiano, in mezzo ai boschi, sia dalla dolcezza del versante austriaco, che scende verso Lienz fra i pascoli, dominio incontrastato delle placide mucche del luogo, alle quali, è bene saperlo, i veicoli a motore devono dare la precedenza.

DSC_0140 - il semaforo di Passo Stalle  DSC_0137 - verso Passo Stalle-2  DSC_0152 - versante austriaco di Passo Stalle

 

 

In territorio austriaco si arriva rapidamente a Lienz e da lì, prendendo l’autostrada a Spittal am Drau, si arriva nella zona del raduno, senza dimenticare l’acquisto della “vignetta” per circolare in autostrada: sono pochi euro, ma non averla costerebbe multe salate!

Foto e particolari su Passo Stalle qui:

http://doctorharley.blogspot.com/2012/11/da-passo-stalle-lienz-2010.html

 

 

 

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